Ferro Battuto

Due parole per fare una distinzione importante tra prodotti in ferro e opere di ferro forgiato e battuto o meglio – il valore d’un pezzo unico:
Il ferro a differenza dell’oro non è una materia nobile, quindi non acquista maggiore valore in base al peso ma asseconda del tipo di lavorazione strettamente connesse con le capacità dell’artigiano il quale, con la sua fantasia e abilità, imprime sul ferro una forma unica, donandogli fascino e pregio.
Oggi giorno è possibile acquistare lavori in c.d. ferro battuto ovunque. Mobilifici, fiere ed addirittura, incredibilmente anche, in centri commerciali ed ipermercati. Ma si tratta davvero e sempre, lavori in ferro battuto? La risposta è semplice. Nella stragrande maggioranza dei casi: no! Essendo importante sapere per cosa si spendono i propri soldi, è bene fare una piccola ma importante distinzione tra questi prodotti ed un “manufatto” in vero ferro battuto.

Principalmente esistono due tipi di ferro:
Il Primo tipo è il tubolare (tondo, quadrato, rastremato etc.), cioè profili di ferro vuoti al loro interno. Questo, essendo vuoto, può essere assemblato sostanzialmente attraverso la saldatura, in quanto, se battuto, si sciaccia.
Il Secondo tipo è il ferro pieno, il quale, pur garantendo maggiore solidità e durata, ma se assemblato attraverso la saldatura ha un valore inferiore rispetto a quello lavorato a caldo con la forgia, il maglio e la mazza, cioè nei modi di lavorazione antichi che si usavano prima dell’avvento della tecnologia tramandati di generazione in generazione.
In quest’ultimo caso la giunzione tra i vari pezzi avviene attraverso un chiodo di ferro dove un capo è dotato di una testa larga e l’altra parte è ribattuta a caldo, a colpi di martello, fino a comprimerla ed allargarla rendendola solidale con i pezzi da unire.

La differenza sostanziale, per fare un esempio pratico: anche una semplice stampa di un quadro di Pablo Picasso, acquistata per poche decine d’euro, può essere adatta ad abbellire una bella parete. Ma è solo una stampa, prodotta in massa ed a costi bassissimi e soprattutto: non ha niente d’originale ed unico. Ancor meno un valore artistico.

 

 

Sul ferro poggia tanta parte della civiltà, la sua tradizione è come un racconto che continua a rinnovare. Il colpo del martello, la botta del maglio, il calare della mazza sono il battito del cuore dell’artigiano che ha impresso con la forza delle sue mani una forma sul materiale infuocato che resta nel tempo.