Il sonno è salute: lo ricorda il Word Sleep Day. E per rilassarsi e raggiungere il benessere nel luogo dove si dorme basta seguire poche semplici regole

Temperatura della stanza troppo calda, materassi datati, luci accese, come quelle che indicano che lo smartphone è in carica. Bastano alcuni accorgimenti per migliorare la qualità del sonno, che quando è scadente non nuoce solo all’umore ma anche alla salute, provocando incapacità di concentrarsi, colpi di sonno al volante, tendenza a ingrassare.

A mettere a punto il vademecum per rendere il sonno più ristoratore è Francesco Peverini, direttore scientifico della Fondazione per la Ricerca e la Cura dei Disturbi del Sonno.
1) Lenzuola e pigiami: sono meglio se anallergici.
2) Cuscini: ognuno deve testare il migliore per sé ma è bene sostituirli ogni due anni.
3) Materassi: “scadono” in genere dopo circa otto anni. Per capire se sta per “lasciarci” bisogna valutare il comfort. Se ci si sveglia stanchi o rigidi, o se un occasionale letto risulta più accogliente, può essere un indizio che è il momento di cambiarlo.
4) Temperatura: si dorme meglio in una stanza fresca, tra 18 e 22 gradi. Se l’ambiente è troppo caldo può interferire con il sonno e rendere irrequieti per tutta la notte.
5) Odori: attenzione agli odori, ad esempio la lavanda diminuisce la frequenza cardiaca e la pressione del sangue, favorendo il rilassamento.
6) Preparare la sera quello che occorre per il giorno dopo: per evitare di continuarci a pensare a letto, innescando così il rischio di dormire agitati.
7) La camera da letto è un “santuario”: deve essere pulita, sgombra di carte, piacevole e dai colori rilassanti.
8) Il rumore: causa risvegli anche per periodi così brevi da non ricordarli la mattina seguente. Anche durante il sonno, infatti il cervello continua a elaborare i suoni, che tendono ad essere più fastidiosi nella seconda metà della notte.
9) Si dorme meglio al buio: quando le palpebre si muovono, anche la luce dei lampioni o la luna piena che filtra dalla finestra può svegliarci.
10) L’elettronica: tenerla fuori dalla camera da letto per almeno un’ora prima di coricarsi. La luce di display, monitor e televisioni inviano al cervello segnali di attivazione, disturbando il ritmo giorno-notte.
11) Alimenti: alcuni possono favorire un sonno più efficace, ma la scelta migliore è mangiare poco, almeno due ore prima di dormire ed evitare alcool e caffeina.

Nella foto di apertura Madama di Officinadesign per Lema